Chi soffre di gioco d’azzardo patologico, (ludopatia, o gioco compulsivo), è caratterizzato dall’incapacità di resistere al desiderio di scommettere e cimentarsi in giochi nei quali vi sia la possibilità teorica di guadagnare molto, affrontando un rischio relativamente modesto o comunque accettabile in relazione alla singola perdita.

Questa probabilità di vincita sollecita le aeree cerebrali coinvolte nel sistema della ricompensa in modo del tutto analogo a quanto farebbero l’abuso alcolico o di sostanze psicotrope, procurando esaltazione e piacere nell’immediato.

Il giocatore è indotto a ricercare nuovamente e sempre più spesso la medesima sensazione, con un meccanismo che ben presto determina dipendenza.

Il giocatore patologico si riconosce se ha almeno 5 di questi sintomi:

  1. È assorbito completamente dal gioco (pianifica le imprese di gioco, escogita modi per procurarsi soldi per giocare); Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato;
  2. Tenta di controllare o interrompere il gioco d’azzardo senza successo;
  3. È irrequieto e irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  4. Gioca d’azzardo per sfuggire ai problemi;
  5. Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora per recuperare le perdite;
  6. Mente alla propria famiglia sul gioco d’azzardo;
  7. Commette azioni illegali per continuare a giocare;
  8. Perde una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità di carriera per il gioco d’azzardo;
  9. Fa affidamento sugli altri per reperire.

La propensione al gioco patologico può essere esasperata da periodi di difficoltà e stress in ambito lavorativo (perdita o peggioramento delle condizioni di lavoro, pensionamento) o familiare, oppure in caso di insorgenza/aggravamento di stati ansiosi e depressivi non trattati.

In queste situazioni, il gioco d’azzardo diventa una forma di compensazione temporanea all’insoddisfazione e alle preoccupazioni in altri contesti.

L’apparente soluzione è  però peggiore del male iniziale.